BEFORE YOU CALL HIM A MAN?

3 febbraio 2012

Schiacciato tra spalle più alte e cappotti imbottiti, questa sera nella Wall of sound gallery sono caduto in sensazioni fortissime. Le immagini esposte sono di Ed Caraeff, Henry Diltz, Herb Greene, Guido Harari, Art Kane, Astrid Kirchherr, Norman Seeff e Bob Seidemann, il soggetto è la musica rock dei due decenni 60-70. Mi sono sentito sempre più piccolo davanti a quelle fotografie che mi vedevano in quegli anni poppare latte e giocare con le macchinine fino a  scoprire finalmente la mia prima macchina fotografica di plastica 110 kodak. Troppo tardi però, si davvero troppo tardi per fotografare Bob Dylan o i The Rolling Stone, Led Zeppeling, Jim Morrison, Frank Zappa, The Who, Bob Marley, Joni Mitchell, Lou Reed, Peter Gabriel, Crosby, Still & Nash, Stephen Still, The Doors, Neil Young,… Così mi avvicino più che posso a quelle immagini per scrutare meglio nei particolari scomposti dalla grana e cercare di sentirne in profumo, e ascoltarne la musica. Il mio naso sbatte contro il vetro. Davvero mi piacerebbe sapere quante vite dovrei vivere per dire di aver vissuto veramente. Poi una specie di risposta mi viene guardando quella fotografia e canticchiando il testo di quella canzone: “How many roads must a man walk down..”  “La risposta, amico mio, ascoltala nel vento, la risposta ascoltala nel vento.”

Grazie davvero a Guido e Cristina

GIOVANNI ALLO STADIO

2 febbraio 2012

Napoli una mattina di primavera, avevo 16 anni e stava per finire la scuola. Un mio amico ed io decidemmo di andare a vedere la partita di pallone. Quando entrammo allo stadio, io per la prima volta rimasi incantato alla vista di così tanta gente in un unico luogo. Ero lì in mezzo a tutta questa folla, urla e tifo, provai una grande emozione.

PENSIERI E RICETTE DI CARMELO LAROSA

2 febbraio 2012

Questa ricetta è dedicata ad una persona per me speciale, da quando ci conosciamo abbiamo condiviso tanti momenti felici con le nostre famiglie in posti splendidi, che ci hanno lasciato nel cuore ricordi indimenticabili.

SUGO ALLE  TRE P: POMODORO PESTO PANNA

Ingredienti x 4 persone

1 spicchio d’aglio

2 foglie di basilico

2 confezioni di polpa di pomodoro

1 confezione di panna da cucina

1 cucchiaio di pesto

Sbucciare lo spicchio d’aglio, schiacciatelo e aggiungetelo con un filo d’olio extra dentro una padella, aggiungete il pomodoro e le due foglie di basilico, fate cuocere per venti minuti, quando si sarà ritirato aggiungete la panna da cucina e continuate nella cottura per pochi minuti. Alla fine, quando è ora di spegnere, aggiungete un cucchiaio scarso di pesto, amalgamate il tutto e condite la pasta, preferibilmente Penne…per non far dispetto al nome della ricetta. Una bella spolverata di parmigiano e buon appetito.

SAID HAMID

2 febbraio 2012

Dicono che quando tu aiuti qualcuno, poi arriverà qualcun altro che ti aiuterà e ti renderà felice. Said

PROGETTO FOOD & PHOTOS IN A BOTTLE

30 gennaio 2012

Il progetto nasce da un’iniziativa dell’associazione Sapori Reclusi e la casa di reclusione San Michele di Alessandria, 11 detenuti, 8 cuochi e un fotografo con assistente di bordo:

Oggi lunedì 30 gennaio 2012 nuovo appuntamento per realizzare il progetto “Food & photos in a bottle” che ci entusiasma, ma soprattutto ci ridona dignità e soddisfazione.
In questi giorni ci stiamo adoperando per la realizzazione di ricette, fotografie, testi e cercare di trasmettere emozioni quanto più vicine alla nostra realtà e comunicarvela. Certo non saremo bravi come i grandi chef, fotografi o scrittori, ma la passione che metteremo sarà la stessa, pregi e difetti inclusi.

E’ bello e importante che qui “dentro” 11 persone si riuniscono per incontrare cuochi e fotografi per imparare e raccontare storie e ricette a volte non ben riuscite, ognuno con le proprie sensazioni, tradizioni, religioni, culture e sapori diversi con un unico obbiettivo, parlarvi noi in modo diverso. Grazie a questo progetto si amalgamano e si generando mille cose, ma soprattutto una: la speranza di un futuro migliore possibile.

Vi è poi la curiosità, e la possibilità unica di sapere che le nostre parole, immagini e testi vengano letti tramite la rete, mettiamo quindi in questa bottiglia immaginaria i nostri sapori e attendiamo con ansia e anche con un po’ di timore che qualcuno al di là del muro si interessi a noi e ci risponda con commenti e perché no, domande e consigli. Saremo felici di iniziare una discussione per conoscervi e conoscerci al fine di crescere e migliorare.

Un saluto dall’ Enterprice x-01 a presto risentirci Carmelo, Said, Gaspare, Salem, Giovanni, Simon, Giuseppe, Moufid, Giovanni, Giuseppe, Stefania e Davide.

VIAGGIO DENTRO.

28 gennaio 2012

Carcere di Alessandria San Michele.

Siamo partiti.

Un altro viaggio è iniziato da fuori verso dentro e poi fuori, un rimbalzo d’immagini, testi e  “sapori” alla scoperta della realtà reclusa. Non sarà viaggio di piacere, tanto meno turistico, ma un viaggio per conoscere e conoscerci. Le porte del San Michele quindi si aprono per far entrare e uscire immagini, parole e cibo, ma soprattutto per raccontare pezzi di storie di 10 detenuti, 8 cuochi e un fotografo con assistente di bordo. In questi mesi fino a aprile riporterò come su un diario di viaggio le voci dalla cucina di questo carcere, le ricette e le impressioni che ne verranno fuori, consistenze e profumi including. Getteremo un filo rosso oltre le sbarre, attraverso il quale scorreranno le sensazioni di questo viaggio in ambo i sensi, attraverso vostri commenti, immagini o domande, parlando direttamente con la realtà reclusa. Mi piace immaginare il giochino che da piccoli facevamo del telefono con le lattine dei pelati e un lungo filo attaccato sul fondo, non so bene se funzionava veramente, ma forse invece si, questo potrebbe diventare. Scriveremo quindi e pubblicheremo immagini qui su Blog-notes, sul sito di Sapori Reclusi, sulla pagina di facebook Sapori Reclusi diramando in ogni spazio disponibile che vorrà fare eco. A breve vi scriveremo del progetto e le modalità per partecipare con noi virtualmente o meno.

Per ora un breve anticipo di questo viaggio con un’immagine di gruppo, la ricetta della bruschetta raccontata da Giuseppe e un semplice saluto da tutti noi dalla nostra Enterprise X-01 interplanetaria!

Questo il breve video del viaggio precedente, immagini parole e ricette “di vita” a volte non ben riuscite.

ISTANTANEE

25 gennaio 2012

Michelin, lo spazio del lavoro. Il vero lavoro fatto di materia e sudore, di turni e stagioni, gerarchie e amicizie, ritardi, pause, corriere, biciclette, entrate e uscite, carrelli, scale, grasso e muri e vetrate e rumori metallici, vapore e gelo non è lo spazio riempito di un edificio, non è mai la macchina chiamata fabbrica. Il vero spazio del lavoro e quello dentro le mani, le facce, gli occhi degli uomini e delle donne, locali, stranieri, giovani e anziani che lasciano abbondanti pezzi di vita in geometrie al di fuori del proprio paesaggio. Per questo quando un fotografo come me entra in questi spazi prova una grande emozione e una grande responsabilità mentre scatta “istantanee”.

TRASPARENZE TRA LUCI E OMBRE.

24 gennaio 2012

La lunga vetrata opaca corre parallela al muro di mattoni, forma un corridoio per l’effetto ombra cinese di bicchieri e di calici appoggiati sui ripiani trasparenti. di tanto in tanto sfilano veloci le cameriere vestite di scuro. Sempre, quando vado a mangiare, il mio occhio cade su quella vetrata, e immagina figure di luci e di riflessi, di facce allungate e poi corpi cicciosi che allineati aspettano il cliente “che li beva”. Ieri sera mentre aspettavo Piero, finalmente ho giocato con queste immagini.

DACCI OGGI IL NOSTRO PANIKO QUOTIDIANO

7 gennaio 2012

Ieri andata e ritorno Fossano Bologna Fossano per incontrare il circo, l’amico Daniele Pezzoli, Francesca e discutere il progetto del festival ad Alba. Giornata piena di parole, progetti, km e ore (mi sa più di 24). Mi dicono che era la giornata della Befana e un lontano ricordo di calze, noccionile e mandarini pizzica una leggera nostalgia. Ora guido nella notte del ritorno alla base e rivedo con il pensiero pezzi di Bologna e del Paniko quotidiano, allora tra scintille di catarifrangenti autostradali e stelle che sfrecciano fuori dal finestrino cerco la mia cometa.

Provo da tempo, però senza troppo successo, a riordinare le idee, almeno questa notte nel silenzio del rumore dell’autostrada faccio la lista delle cose da organizzare per Phoodvision con Paniko incluso.

Aprile è dietro l’angolo.

Districarsi da tutte le sensazioni che mi trapassano lo stomaco in questi mesi è veramente difficile e seriamente dolente, ma in fondo… in fondo, in fondo è anche piacevole; altrimenti non si spiega tanta masochistica perseveranza e bravura nel mettermi sempre in situazioni “creative” che si moltiplicano esponenzialmente ad ogni nuovo incontro ciuciandomi energia e vita. Insomma la formula è quelle del tre o quattro per due. Allora guido e basta.

AAAAAAAAAHHHHHARRIVOOOOOOOOOO!!!!!!

4 gennaio 2012

In quei giorni era appena iniziato l’anno nuovo e molte persone si trovavano ancora in ferie.

Dalla lettera del cliente ai suoi fornitori:

…”Una volta ultimati gli scatti, sempre giovedi pomeriggio, dovremo selezionare quelli definitivi cosi poi Davide Dutto gentilmente li potrà inviare lo stesso giorno a N. che li impagina e li abbiamo pronti per lunedi mattina.”

EEEEEEEEhh… cosa? Eccccchesono Nenbo Kid.

Ma certo!!! Nembo Dave Kid il fotografo più veloce del West!

Iniziamo bene l’anno, con queste richieste, per altro di routin quotidiana, niente che mi spaventa più di tanto, ma insomma tra commercialista, clienti, chiusure, inventari, e servizi vari qualcosa davvero non quadra più.

Ma che cavolo!!

E dicono l’effetto della crisi, in effetti sarà pur questo l’effetto!!!?

Comunque venerdì corro a Bologna per incontrare il Paniko, e almeno per un giorno ritorno nel mio ambiete più giusto.