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Trapani duemila e qualcosa, il mio arrivo a Favignana e l’incontro con Antonio.

“Ancora piccole meditazioni mi girano in testa questa sera prima di addormentarmi, soliti pensieri a volte leggermente malinconici, ma non troppo da impedirmi di chiudere gli occhi e addormentarmi. Poi già domani, sveglia alle 8,30… colazione, bagagli e via al porto di Trapani per imbarcarmi alla volta delle isole Egadi. Finalmente verso fine mattinata sbarco a Favignana, un piccolo paesino che da il nome all’isola con un porto pieno di barchette, la luce è forte e i colori del mare di un blu fresco e rilassante. Il paesaggio è caratterizzato dal vecchio stabilimento della tonnara situata vicino una piccola e bellissima spiaggia, di fronte al porto l’antico palazzo signorile del 1874 della famiglia Florio.
Sull’isola ho l’appuntamento con il fotografo Favignanese Antonio Noto.
Strano tipo Antonio Noto, siciliano anomalo, “appena” logorroico e pieno di vita da vendere, fa il fotografo ed è il mio contatto sull’isola, dovrebbe darmi le dritte per fotografare la tradizionale pesca dei tonni, dovrebbe… Al fondo della via principale si trova il suo studio-sgabuzzino tappezzato di foto, cartoline e posters, lui è seduto fuori e aspetta la gente per vendere le sue immagini.
Mi vede, ma non mi riconosce subito. Dopo uno sguardo prolungato capisce chi sono, allora l’accoglienza è calorosa, alla siciliana, l’invito a pranzo è immediato anche vista l’ora.
La sua casa ereditata dal nonno, naturalmente di nome Noto Antonio, lo rispecchia in pieno, situata a galla su una cava di tufo è bellissima nella sua semplice architettura bianca e squadrata, domina dall’alto il “giardino” infossato dove una volta gli operai estraevano il materiale, ora c’è un buco e dentro buco il suo Eden.
Arriviamo, davanti alla porta ci aspetta la moglie Luisella che ci fa entrare, lei abitava a Roma nel quartiere Eur.
Di origine Favignanese, è ritornata a vivere sull’isola per amore dei luoghi e poi ovviamente di Antonio.
L’interno della casetta è accogliente, ogni spazio è sfruttato al massimo dai mobili che vanno dallo stile etnico a quelli del fai da te tipo Ikea, dal barocco siciliano, naturalmente quelli della nonna, ad altri che contengono attrezzatura fotografica, abiti e cose di casa. L’archivio delle sue immagini è ultra protetto da strati di polistirolo e cartine di plastica dove sono contenute le preziose diapositive, tutto atto a tamponare la permanente umidità dell’isola. Certamente del digitale Antonio non vuole ancora saperne.
Tanti libri ammassati l’uno sull’altro, uno mi colpisce, di grande formato edito da Mondadori: la storia dei Rolling Stones.
Luisella e Antonio sono fans del gruppo rock più longevo della storia, mi raccontano la filosofia di vita del gruppo e le analogie con la loro, poi lui critica il modo di suonare del batterista, ” io la batteria la suono molto meglio” dice “ma loro hanno saputo sfruttare la musica e la trasgressione al momento giusto, poi hanno gestito bene nel tempo il successo fino a diventare ricchi e famosi“… e finalmente cominciamo a mangiare.
Dopo pranzo la visita guidata all’antica cava-giardino è obbligatoria, scendendo da ripidi e pericolosi scalini, dove già alcuni ne fecero le spese con ossa rotte, e arriviamo al fondo.
Il giardino e sistemato su vari piani da lui abilmente ricavati in “terrazze” e piacevoli angoli da meditazione, mi porta in ogni anfratto descrivendo ogni parte scolpita.
Alte mura di tufo tutt’attorno circondano la cava e lasciano un unica visione incorniciata del cielo e le nuvole. “Questo è il mio pezzo di cielo” dice e capisco che oltre essere un giardino per lui è una e vera fortezza dove rifugiarsi e difendersi dalle varie traversie della vita isolana.
Vedi l’anno passato ho piantato gli ulivi, mi piacciono, con il tempo diventeranno un boschetto…guarda quelle sono piante di capperi, là sulle rocce crescono spontaneamente, noi li raccogliamo solo per il nostro consumo, ma volendo si potrebbe fare una raccolta per la vendita.
Poi con orgoglio mi fa vedere il magazzino ricavato da buchi nel tufo e i fossili che spuntano dalle pareti bellissimi, poi ancora mi racconta di vicende familiari e storie di vita alla siciliana su un’isola che gli sta sempre più stretta, ma che non potrebbe mai farne a meno… continua incessantemente, mentre io tramortito sotto il sole cocente ascolto a fatica le mille storie dei suoi incontri con famosi fotografi del calibro di Salgado e Roiter e i suoi pensieri sulla fotografia…
Ora però fortunatamente bisogna andare ad aprire il suo studiolo, sono già le 16,00 quindi prendiamo la mia macchina e torniamo in centro a Favignana, sono un po’ preoccupato perché nel parlare con Antonio è emerso che la mattanza di quest’anno è in forse e io sono qui esclusivamente per questo.”
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  • Enzo Mazzini

    Posted: 10 aprile 2019


    Bellissimo reportage di Favignana... Immagini spettacolari... Danno il giusto valore a questa incantevole isola Rispondi


  • mason jar wedding shower invitations

    Posted: 21 giugno 2016


    part of *actual canon* had that little red R5 unit that exploded when Uncle Owen was talking to the jawa traders as a secret rebel he purposely blew that gasket so that the Lars family would take R2-D2 instead of him, thus giving him a better chance to escape with the stolen plans Rispondi


  • dimora dell'olivastro

    Posted: 11 agosto 2015


    Io credo che Favignana sia equiparabile all'idea di paradiso che ognuno di noi si è messo in testa da bambino. Un posto con un mare così ha solo del divino. Il tuo racconto è molto personale e rispecchia in pieno le facce della gente di lì, gente che ha visto tutto e non ha bisogno di niente. La storia della mattanza, beh, anche io ci vado apposta quindi non solo ti capisco, ti stracapisco! Una curiosità: quale cala è la tua preferita? Rispondi


    • Davide Dutto

      Posted: 12 agosto 2015


      @dimora dell'olivastro. Tempo fa, quando mi recavo a Favignana decisamente fuori stagione l'isola era più o meno svuotata dalle presenze turistiche e mi piaceva scendere a metà strada tra la spiaggia del bue marino e Cala Rossa. Mi piaceva andare là, tra le vecchie cave abbandonate, dove ora rimangono solo alte pareti come palazzi e fosse rettangolari piene d'acqua come piscine ormai risucchiati nella natura sempre più selvaggia. Ma mi piaceva soprattutto sentire il silenzio del vento che passa a volte lento a volte rapido tra quelle forme. Poi andavo a raccogliere capperi ed ogni scogliera era una scoperta di vita. In quei particolari momenti, quando il sole scendeva a picco e trapassava ogni anfratto della scogliera per tuffarsi nel mare fino a toccare sabbia bianca, quando nel cielo le nuvole si accumulavano, ma il vento subito le divideva in mille pecorelle, in quei momenti mi ronzava in testa il motivetto Messico e nuvole e lo canticchiavo cambiando Messico in capperi… Rispondi


  • Favignana

    Posted: 5 agosto 2012


    Un mare da sogno! Favignana è sicuramente da visitare per chi ama il mare e la cultura siciliana. Rispondi


  • Cristina

    Posted: 3 aprile 2012


    Ciao a tutti!!Magnifiche le parole e le foto dell'articolo...mi è piaciuto tanto!!Per quest'estate ero incerta sul dove andare, ho deciso: FAVIGNANA!! Ma hai qualche consiglio su dove alloggiare, quali spiagge vedere, insomma come organizzare questi 2- 3 giorni lì? Rispondi


  • degeneresf

    Posted: 28 febbraio 2012


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  • ciccio

    Posted: 9 giugno 2010


    la nostra isola e bellissima e piena di storia e cultura........sono orgogliosissimo di essre nato in questa splendida isola......ti amo sicilia Rispondi


  • claudio

    Posted: 2 luglio 2009


    Dal 13/05 al 20/05 ho usufruito del pacchetto vacanze denominato "EGADI SOLE MARE" ( http://www.egadisolemare.it/index2.html ) e ne sono rimasto pienamente soddisfatto, divertenti e rilassanti le uscite in mare, ottimo il ristorante Nautilus. Certamente proporre questo pacchetto è reso più facile dalla bellissima ambientazione naturale offerta dalle isole Egadi. L'alloggio compreso nel pacchetto era ubicato presso l'"affittacamere Campo" e posso dire che , nonostante i commenti negativi letti qui sopra, la sistemazione è stata più che dignitosa...certo se uno è abituato all' Hilton non deve andare a Favignana (dove l' Hilton non c'è). Per me esperienza positiva, da ripetere e da consigliare............ Rispondi


  • PAOLO

    Posted: 21 luglio 2008


    IO SONO STATO DAL SIGNOR CAMPO GIUSEPPE E TUTTO QUELLO CHE DITE NON MI RISULTA IL SIGNOR CAMPO E UNA PERSONA SQUISITA I LOCALI SONO PULITI E CARINI CE TUTTO PER FINO TELEVISIONE CON SKY, CICCIO E LUPO FORSE IL SIGNOR CAMPO VI DOVREBBE FARVI PIZZICARE LA LINGUA E LE MANI,PERCHE NON E VERO TUTTO QUELLO CHE DITE Rispondi


  • Giorgia

    Posted: 11 luglio 2008


    Bellissimo, un racconto affascinante e foto mozzafiato che mi portano già là con il pensiero...e con il corpo ci sarò tra qualche mese. Potresti darmi alcune informazioni via e-mai per favore? Hai prenotato il traghetto prima? Quale? Con macchina sul traghetto? E quali sono le spiagge più belle? Ti ringrazio moltissimo, non sono riuscita a trovare informazioni in rete... Giorgia. Rispondi


  • ciccio

    Posted: 26 settembre 2006


    Pensavo di essere l'unico ad avere avuto la stessa impressione di quell'affittacamere.... Caos. disordine, scarsa pulizia, locali quasi inagibili, arroganza e prezzi, per quello che ti offrono, fuori mercato. Meglio stare lontano..... L'isola è bellissima, ma certe attività dovrebbero essere meglio controllate! Rispondi


  • lupo

    Posted: 25 settembre 2006


    Bellissimo!!! Vacanza favolosa, terra ospitale, gente cordialissima. Peccato per alcune schifezze. Andate dall'affittacamere Giuseppe Campo di Villa Mio Sogno dietro al carcere, e poi mi saprete dire....... Comunque ci tornerò, dimenticando il brutto....Sogno. Rispondi


  • Erica

    Posted: 30 agosto 2006


    Sono stata anche io a Favignana.. Mamma quanti ricordi!Ci tornerei immediatamente!! Rispondi


  • Elisa

    Posted: 30 giugno 2006


    Bei racconti veramente, caro Davide. Spero che tu decida di continuare a scrivere anche ora che sei tornato nella tua terra, perche' questa nuova veste mi piace moltissimo. Rispondi


  • Fabio

    Posted: 30 giugno 2006


    Splendido è dir poco... se penso che mi toccherà lavorare tutta l'estate... mi consolo con la foto della cava che mi riporta al mio giardino che, come per Antonio, è il mio rifugio, il mio eden, chiuso dalle alte mura medioevali. Non c'è lo stesso cielo ma c'è il Monviso che ci protegge e ne riempie il grigiore dell'afa, e poi ci sono i miei capperi che qualcuno mi invidia... :-) Rispondi



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