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La settimana mi ha di nuovo sputato dentro questa domenica mentre ancora annaspavo tra i mille progetti in corso. Il corpo e la mente sono ancora rimasti a venerdì. Telefonate, incontri, mail, parole dette e da dire, sms, cose fatte e da fare, poi le fotografie da archiviare in cartelline che ancora non so come riuscirò ad organizzare.

Domenica dunque, e mi accorgo di essere sdraiato sul divano in un tête à tête con il soffitto pensando a una colazione che non ho. Ne biscotti, ne crostata, ne succo di frutta, ne yogour. Scazzo…in questa mattina di troppo. Eroicamente decido allora che la giornata porta bene per fare un giro in vesta, ed eccomi allora pronto e incascato, in sella alla mia ET3 primavera (sono però le 13.30). Direzione Langhe dunque.

Da Fossano fino a Narzole la strada è quasi tutta dritta, la conosco a memoria, poi appena iniziano le prime curve tra i vigneti della Morra l’aria calda sa di zolfo, eppure non sono a Vulcano… si certo conosco bene anche questo odore, è il trattamento, di questa stagione e dopo le copiose piogge il trattamento con lo zolfo tra i filari va per forza fatto. A tratti mi piace chiudere gli occhi e immaginare di essere sull’isola dell’arcipelago Eoliano.

Curva dopo curva però la strada mi porta nella parte a sinistra del Tanaro, nel Roero. In quella zona  le colline sono più ripide, e i boschi, i noccioleti, i frutteti di albicocche e pesche e poi il grano e l’orzo mi conducono fuori dal tempo. Mi piace immaginare che tutto il territorio sia ancora così vario, non solo belle colline di monocolture, anche se del buon nebbiolo e Barbera. In questi anni ho riscoperto il Roero ed è davvero una perla nascosta. Viaggiando nel tempo allora mi fermo al fondo di un noccioleto, al confine di un bosco dove nell’ombra una leggera brezza mi soffia sulla faccia profumi di paesaggi e foglie verdi, zolle di argilla chiara e canneti e strada sterrata delimitata da ciuffi d’erba verdi ancora per poco. Mi sdraiato in bilico sulla sella della mia ET3 primavera, adesso solo bosco e vento.

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  • Davide

    Posted: 21 Giugno 2013


    @Maria Lucia, non mi risulta, ma faccio vedere ad Alessandro che ha realizzato la parte tecnico-grafica :-) grazie della segnalazione!!! @Marco ciao certamente bici e vesta sono i mezzi migliori per muoversi specialmente in estate :-) Rispondi


  • maria lucia cozzo

    Posted: 20 Giugno 2013


    Davide devo dirti che seguendo il tuo blog lo scritto si legge solo a metà le foto si vedono alcune tagliate. Non so se è il mio computer ma volevo solo fartelo presente perchè mi spiace non leggerlo. Grazie e saluti. MARIA LUCIA Rispondi


  • marco

    Posted: 17 Giugno 2013


    Mi fa piacere che l'abitudine di andare in vespa ti è rimasta. La velocità è poca cosa ma ti porta dove vuoi, riesci a sentire i rumori, gli odori e , se non ti metti gli occhiali scuri, anche i colori. In macchina non è possibile. In bici è ancora meglio. Ti aspetto per il Tour de France. Marco Rispondi



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